Fin dall’inizio della legislatura appena conclusa, abbiamo puntato tutto sulla cultura. La creazione del sistema museale nazionale (e il conseguente boom di visitatori, +30%, e degli incassi, +53%), l’assunzione di 1.000 funzionari tecnici dopo anni di blocco, la riforma dello spettacolo dal vivo (con un incremento rilevante di risorse), l’ArtBonus, l’investimento sulla domanda di cultura dei più giovani (con 18App), quello su librerie e lettura, la legge sul cinema e il riconoscimento del tax credit alle imprese culturali e creative sono solo alcuni tra i provvedimenti messi in campo dal PD. Il bilancio del Mibact è aumentato del 62,5%.

Il ruolo dell’Italia è tornato centrale in Europa e nel mondo, anche grazie alle eccellenze nella tutela del patrimonio, dai caschi blu della cultura alle missioni di restauro nelle zone a rischio, e al primo G7 nella storia dedicato a questi temi. Il patrimonio culturale e il turismo sono finalmente riconosciuti come motore economico del Paese.

La produzione culturale assume i caratteri di un nuovo modo di fare cittadinanza, attraverso progetti di rigenerazione urbana e territoriale: dobbiamo rafforzare il senso di appartenenza identitaria, attivare le città nella creazione di valore economico e sociale attraverso la cultura e la creatività, aumentare ulteriormente la visibilità, il racconto e la reputazione del nostro patrimonio, tutto, non solo quello più noto. Le nostre proposte si fondano su quattro progetti chiave.

  • Rigenerazione culturale: piano di rigenerazione delle aree dismesse, sottoutilizzate, periferiche, segnalate da enti locali, reti locali di operatori, artisti o semplici cittadini, sul modello del progetto Bellezza@. Tutti potranno segnalare, utilizzando anche una mail, luoghi pubblici e spazi da ristrutturare, recuperare o reinventare: un fondo strutturale sarà destinato alla realizzazione di questi progetti.
  • Un patrimonio al sicuro: messa in sicurezza del patrimonio culturale oltre l’emergenza, perché la fragilità intrinseca del nostro Paese riguarda tantissimi comuni italiani e ricade inesorabilmente sui beni culturali. Vogliamo istituire un fondo “Patrimonio al sicuro” per piccoli interventi di messa in sicurezza dei beni culturali in aree ad alto rischio sismico.
  • Verso un nuovo mecenatismo culturale: vogliamo promuovere la tutela e la valorizzazione dei beni culturali sul territorio, potenziando ArtBonus con nuovi meccanismi di raccolta fondi, incentivando e semplificando micro-donazioni di cittadini e turisti grazie all’uso di nuove tecnologie.
  • Per un paesaggio più sostenibile: ci impegniamo a completare la pianificazione paesaggistica del Paese, approvando e aggiornando entro la fine della prossima legislatura, insieme con le regioni, tutti i piani per assicurare la tutela e la valorizzazione sostenibile del paesaggio. Vogliamo dare più attenzione alle periferie urbane e alle nuove forme di arte e architettura contemporanee, proseguendo l’attuazione delle misure straordinarie avviate nel 2015.