Il turismo è un’opportunità imprescindibile per lo sviluppo economico e sociale italiano, in particolare per il Mezzogiorno. Ha un peso determinante sul Pil e sull’occupazione ed è un settore in forte crescita, ad alta intensità di occupazione e capace di generare risorse localmente.

Un’opportunità che l’Italia deve sfruttare facendo leva sui suoi numerosi punti di forza. Oltre il 70% dei turisti italiani e quasi il 90% dei turisti stranieri che vengono nel nostro Paese utilizza il web per pianificare l’itinerario e decidere dove alloggiare e più della metà degli stranieri prenota online anche gran parte delle attività di visita e svago.

L’intera filiera deve quindi sviluppare competenze e sistemi che permettano la promozione digitale dei propri prodotti. Una promozione in grado di distinguere tra i grandi magneti turistici – luoghi che attraggono milioni di visitatori – e il patrimonio distribuito sul territorio, meno noto e meno accessibile.

Le priorità sono la destagionalizzazione dei flussi, l’aggiornamento delle procedure di prenotazione e l’offerta di itinerari che coinvolgano le destinazioni minori per allungare il soggiorno medio, distribuendo il beneficio economico a tutti.

La capacità ricettiva italiana è al contempo vasta e male utilizzata: contiamo oltre un milione di stanze d’albergo con un’occupazione media inferiore del 5-10% rispetto a Francia e a Spagna e 6,5 milioni di seconde case, inutilizzate per lunghi periodi. Il patrimonio alberghiero è troppo spesso obsoleto, orientato alla fascia bassa del mercato e talvolta gestito con competenze limitate.

Per questo, obiettivo della prossima legislatura sarà quello di incentivare la riqualificazione e ristrutturazione degli immobili alberghieri, attraverso agevolazioni come l’iperammortamento del Piano Impresa 4.0.