Banda ultra larga, alta velocità e piste ciclabili: ecco le nostre grandi opere

Bisogna tornare a investire in infrastrutture. Se vogliamo garantire una politica industriale moderna le reti devono rappresentare quello che rappresentò l’autostrada del sole nel dopoguerra, unendo Nord e Sud.

Prima di tutto, dando corso e accelerando il piano Banda ultra larga sulle cosiddette aree bianche e grigie dove ancora il 70% delle nostre imprese non trova una adeguata copertura di rete ad alta velocità di connessione, così come sul 5G e sulle reti di connettività a 1 gigabit per secondo nelle aree metropolitane. D’altro canto occorre tornare a investire in infrastrutture materiali abilitando progressivamente le nuove forme di mobilità e trasporto sempre più elettrico, intelligente e interconnesso.

Dopo l’inaugurazione della Variante di valico e il completamento della nuova autostrada Salerno-Reggio Calabria occorre proseguire lo sforzo di riduzione del gap infrastrutturale del nostro Paese e soprattutto nel Mezzogiorno con particolare attenzione alla rete ferroviaria e stradale, ma anche con interventi su acquedotti, aeroporti e piattaforme intermodali e logistiche.